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UMBRIA RIFONDAZIONE COMUNISTA
RIFONDAZIONE COMUNISTA E IL PARTITO DEMOCRATICO DELL'UMBRIA E DELLA TOSCANA ,IN TEMA DI NON AUTOSUFFICIENZA, HANNO ORGANIZZATO UN SISTEMA DI SUPPORTO DAL MARCATO CARATTERE SEGREGAZIONISTA.
In sintesi cerchero di rappresentare il quadro della questione relativo all'Umbria.
Nel 2001 la giunta approva la sperimentazione degli assegni di cura ,nel 2004 viene tutto ulteriormente formalizzato nella legge regionale n. 24.
Gli assegni erogati erano 800 ,cioè vi erano 800 beneficiari(nuclei famigliari + anziani non autosufficiente) che percepivano mensilmente 418 euro .
Tra il 2006 e il 2007 vengono bloccate le graduatorie e migliaia di anziani in attesa vengono lasciati fuori.
Nel frattempo Damiano Stufara & compagni per sedare gli animi di 25000 famiglie(dovremmo presumere che almeno 100.000 umbri siano investiti direttamente da queste problematiche)che ospitano persone disabili e anziani non autosufficienti non perdevano occasione per promettere nuovi straordinari strumenti di sostegno.
Si arriva al giugno 2008 con la legge regionale n. 9"Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza e modalità di accesso alle prestazioni".
Una legge giunta tardi ,rispetto alle altre regioni ,piena di enunciazioni di principi quindi di fatto inapplicabile.
Ricordo anche la legge del 2007 la n.28 che doveva qualificare al figura della badante e prevedere un sostegno economico per gli oneri contributivi ed assicurativi delle medesime ,anche quella un nulla di fatto.
La legge istitutiva del fondo richiede per la sua concreta attuazione(in realtà la farraginosità dei procedimenti risponde ad una precisa strategia) il varo di una se rie di programmi e regolamenti , il PIANO SOCIALE ,IL PIANO SANITARIO e il PRINA
(PIANO REGIONALE INTEGRATO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA),per la cui redazione un cittadino di Foligno si è beccato 15.000 euro come consulente, premetto che il PRINA è un copia e incolla di un analogo strumento della Regione Emilia.
Il PRINA è un "orgia " di norme ,adempimenti ,passaggi che a sua volta individua una serie di compiti ed incarichi per la solita pletora di funzionari e dirigenti.
In sostanza spariscono gli assegni di cura ma arriva l'assegno di sollievo: (fino a 300 euro in 2 volte in 12 mesi)
cioè fino a 50 euro al mese, sempre che l'assistente sociale o l'addetto competente ne ravveda la necessità e l'isee del disabilie o l'anziano non autosufficiente non superi i 7000 euro,in precedenza la soglia individuata era di 5000 euro.
La maggioranza di questa Regione non fa altro che additare le responsabilità del governo centrale per il taglio dei finanziamenti al sociale ,ma l'Umbria per la sanità riceve circa un miliardi e 700 milioni di euro ,compresi i fondi per l'edilizia ospedaliera e la non autosufficienza.
Per integrare le rette di 2000 persone non autosufficienti ,ospitate nelle vare forme di residenzialità ,la Regione paga alle varie cooperative e alcuni privati oltre 40 milioni di euro all'anno, con la stessa cifra si potrebbero assistere in famiglia, grazie agli assegni di cura, oltre 8000 non autosufficienti .
A chi sostiene che vi sarebbero ripercussioni ,sotto il profilo occupazionale sottraendo risorse alla residenzialità, ricordo che paradossalmente le opportunità lavorative nel settore aumenterebbero .
Gran parte delle famiglie nella condizione di dover assistere direttamente un loro congiunto in difficoltà ricorrerebbero alle assistenti familiari.
E' norma che nelle case di riposo vi sia un operatore ogni 15-20 bi sognosi ,su 20 probabili dimissioni e relativi reinserimenti famigliari quante opportunità lavorative in più ?
Damiano Stufara ,La Maria Rita Lorenzetti (che a ballarò nel 2007 ebbe la spudoratezza di annunciare che gli assegni di cura erano stati ripristinati) ,Catiuscia Marini(dirigente lega cooperative) immaginate voi!...mentono senza ritegno su questa faccenda .
Nello specifico Stufara (perfino inviso allo stesso Vendola che in PUGLIA ha dato un'AMPIO RICONOSCIMENTO ALL'ASSEGNO DI CURA)continua, come se recitasse un mantra, a ripetere dei servizi straordinari previsti dal PRINA ,nessuno fino ad ora ne ha avuto dimostrazione,anzi quello che sappiamo con certezza?
Chi tra noi ha un ISEE che supera i 7000 euro ,questi straordinari servizi se li dovrà pagare !
tutte le altre regioni individuano soglie di partecipazione ben superiori e contestualmente erogano gli assegni di cura ,tutte tranne Umbria Toscana ,Campania e Calabria.
L'Umbria ad es. e' l'unica Regione d'Italia che non riconosce nessun supporto economico ai malati di sla ,vi sono mancanze anche sotto il profilo degli ausili ,i malati di sla son quelle persone che per la peculiarità della loro patologia impegnano (doverosamente si intende),qualora ricoverati in un istituto ,le casse regionali per 9000 euro.
Sarebbe opportuno approfondire il profilo umano della faccenda ,forse in realtà il più qualificante,la solitudine e la sofferenza di chi è abbandonato ,per vari motivi, negli istituti e negli ospizi dev'essere qualcosa di terribile ,la cronaca tutti i giorni riporta casi di violenze e maltrattamenti.
A volte la scelta della residenzialità o della semiresidenzialità è una soluzione necessaria o addirittura auspicabile.
Ovviamente la residenzialità diviene auspicabile nella misura in cui la rete famigliare manchi o sia palesemente inidonea.
Per molti disabili mentali le comunità sono un 'importante luogho di socializzazione, in alcuni casi anche di crescita professionale .
Ciò che in sostanza è auspicabile ?
La previsione di un pluralità di strumenti e servizi per cui la domiciliarità rappresenti il fulcro e non la categoria residuale ,solo sostenendo in maniera diretta le famiglie si ha la possibiltà di assistere al meglio chi non è più autonomo.
Per una maggiore completezza d'informazione si può visionare il profilo su facebook (Assegno Di cura/facebook).
La visione segregazionista di Rifondazione Comunista e del Pd dell'Umbria e Toscana appare totalmente inidonea ,per i maggiori costi, palesemente disumana per la scelta di campo sul ruolo assolutamente centrale della residenzialità.
Il tema della non autosufficienza in Umbria deve essere degno di attenzione e centralità, considerato quanto sia rilevante per una comunità dove l'invecchiamento della popolazione rappresenta una criticità caratterizzante .
Link proposto: PER APPROFONDIRE
Inserito in data 2010-03-07 13:38:34 da assegnodicura
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